Aggiornamento al 8/01/18

A patto che si rispetti il presupposto della gestione paritaria dei soci per i primi tre anni, anche i farmacisti vincitori di concorso in forma associata possono costituire una società di capitali.

Quindi possono essere caratterizzate da una forma societaria sia farmacie di cui si è entrati in possesso tramite concorso ordinario sia attraverso concorso straordinario. Per essere sicuri circa la gestione paritaria della farmacia, gli enti associativi sottolineano l’importanza dello Statuto, che deve presentare disposizioni volte «a preservare da meccanismi elusivi la realizzazione della gestione associata su base paritaria vincolata per un tempo non inferiore ai tre anni». Sempre per rispettare tale vincolo, è meglio prediligere la forma della s.r.l. a quella della s.p.a. e che, nel corso dei primi tre anni, non vengano fatti partecipare alla società costituita dai farmacisti vincitori di concorso persone terze, siano essi farmacisti o meno.

A questi limiti, bisogna poi aggiungere le regole generali del regime di incompatibilità che si applicano sia ai partecipanti del concorso ordinario sia a quelli del concorso straordinario.

 

Fonte: www.farmacista33.it

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